Una rottura fragorosa, almeno per il momento, quella tra Donald Trump e Giorgia Meloni. L'innesco sono state le durissime parole del presidente degli Stati Uniti contro il Pontefice, definito "un debole". E ancora, Trump ha affermato che "è lì", riferendosi al suo essere Papa, "solo perché io sono alla Casa Bianca". E ancora, la discussa immagine generata con intelligenza artificiale in cui Trump si mostra come un guaritore, immagine da molti giudicata blasfema. Ne è seguita la reazione di Meloni, che si è schierata in difesa del Pontefice bollando come "inaccettabili" li parole di Trump. E ancora, il premier aveva aggiunto che "è giusto che il capo della Chiesa invochi la pace". Dunque l'ultimo capitolo, l'attacco rivolto da Trump a Meloni: "Sono scioccato per il fatto che non mi sostenga in questa guerra, pensavo fosse una persona diversa". Insomma, rottura. Ma come si arriva all'attacco di Trump a Leone? Vi proponiamo la ricostruzione firmata da Antonio Socci: c'è chi vuole il Pontefice schierato contro il presidente Usa per far vincere le elezioni ai dem...

È surreale vedere la sinistra (italiana e americana) atteggiarsi a devota paladina di Leone XIV come il papa della Pace contro Trump. Non si era colta tutta questa passione progressista per il Pontefice quando, il 31 gennaio scorso, lui ha dichiarato: «Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace, affermava che “il più grande distruttore della pace è l’aborto”. La sua voce rimane profetica».