ALESSANDRIA – Di buon mattino l'aula del palazzo di giustizia di Alessandria è colma di nostalgici della lotta armata, con i capelli bianchi e gli sguardi di chi ha attraversato il secolo scorso convinto di poterlo abbattere a colpi di pistola. Sono lì per ascoltare Lauro Azzolini, il brigatista fuggito da Cascina Spiotta il 5 giugno 1975, quando sotto i colpi sparati all’impazzata e il lancio di bombe a mano persero la vita l’appuntato dei carabinieri Giovanni D’Alfonso e Mara Cagol, una delle fondatrici delle Br, moglie di Renato Curcio.

Lo scampato sequestro di Andreotti: il racconto di Franceschini negli atti del processo alle Br

di Giada Lo Porto

10 Marzo 2026

Chi è Lauro Azzolini e perché è a processo