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Il giovane, italiano di seconda generazione, è stato affidato ad una comunità. Avrebbe colpito Bongiorni come reazione ad una "testata ricevuta sul naso". Gli inquirenti setacciano le immagini riprese dalle videocamere presenti sulla zona del delitto
È un 17enne italiano di seconda generazione lo studente fermato la scorsa domenica dai carabinieri per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto sotto gli occhi della compagna Sara e del figlio di 12 anni in piazza Palma a Massa.
Il giovane, promessa della boxe, è accusato di concorso in omicidio aggravato dai futili motivi. Sarebbe stato lui, condizionale d’obbligo, a sferrare il pugno che ha causato la caduta di Giacomo. Questo, almeno, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, che stanno lavorando per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.












