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Ultimo aggiornamento: 17:55

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Peter Magyar ha vinto con una schiacciante maggioranza dei due terzi. Ha tenuto il suo discorso di fronte a migliaia di giovani sulle rive del Danubio. Ha chiamato per nome il presidente della Repubblica Tamás Sulyok, uomo di fiducia di Orbán, chiedendogli di conferirgli il mandato “il prima possibile” e poi di dimettersi. Ha annunciato una nuova agenzia anticorruzione, la riforma della magistratura, un viaggio a Varsavia e poi a Bruxelles per sbloccare i venti miliardi di fondi europei congelati.