Entro il 2050 la malattia renale cronica potrebbe diventare la quinta causa di morte a livello mondiale.

Lo indica sulla rivista The Lancet un articolo del nefrologo William Herrington dell'Università di Oxford. La malattia renale cronica oggi colpisce 850 milioni di persone nel mondo e, di queste, circa 4 milioni necessitano di dialisi o trapianto per insufficienza renale. Chi soffre di questa malattia è inoltre a rischio di problemi cardiovascolari precoci.

"La malattia decorre asintomatica nelle prime fasi, quando potrebbe essere messa in remissione con le cure", afferma il presidente della Società Italiana di Nefrologia, Luca De Nicola dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli. Già un banale esame delle urine sarebbe sufficiente alla diagnosi. "Serve un'attività di screening proattivo da parte dei medici di medicina generale, specie per le persone tra 55-75 anni e almeno un fattore di rischio (obesità, diabete, ipertensione, cardiopatie). Per questo la Sin sta supportando un disegno di legge per lo screening delle malattie renali negli ambulatori di Medicina Generale e, assieme alla Società italiana di medicina generale, ha ideato un progetto che prevede di far emergere almeno 2 milioni di pazienti oggi senza diagnosi". Diabete, obesità e ipertensione, ricorda l'esperto, sono le cause più comuni per la Mrc. Seguono le glomerulonefriti, malattie autoimmuni.