La combinazione è di quelle potenzialmente esplosive: da una parte la malattia renale cronica, che in Italia colpisce circa un adulto su 4, dall’altra l’obesità che oggi coinvolge il 10% degli italiani, ma la cui diffusione è in costante ascesa. Se poi consideriamo che i reni rimangono silenti a lungo, anche quando la loro funzionalità diminuisce, e che il sovrappeso non è considerato nell’immaginario comune un fattore di rischio specifico per la salute renale, ci rendiamo conto quanto, nei prossimi anni, il numero dei pazienti nefrologici sia destinato ad aumentare. D’altronde l’Organizzazione mondiale della sanità ha inserito la malattia renale fra le sue priorità nella prevenzione e cura delle malattie cronico-degenerative, riconoscendone quindi l’impatto sui pazienti e sui sistemi sanitari. Delle strategie oggi disponibili per cercare di disinnescare questa “bomba” si discute durante il congresso della Società Italiana di Nefrologia, a Rimini dal 22 al 24 ottobre.

I reni: teniamoli in salute. I consigli per farli vivere bene il più a lungo possibile

06 Ottobre 2025

Curare l’obesità per fermare la progressione della malattia renale

L’obesità è un fattore indipendente associato al rischio di insorgenza e progressione della malattia renale cronica (Mrc), come dimostrano numerosi studi scientifici che hanno messo in luce la relazione di causa-effetto fra un indice di massa corporea elevato e l’aumento del rischio di sviluppare la Mrc e la nefropatia diabetica.