La salute migliora, grazie ai progressi della scienza, che si traducono nell’invenzione dell’anestesia, nei vaccini, ma anche nell’introduzione della penicillina, negli apparecchi diagnostici come la risonanza magnetica, fino alla mappatura del genoma. Ma diventa anche sempre più costosa: pagare almeno 80 euro per una visita è cosa ormai scontata e la mancanza di migliaia di medici e infermieri si è trasformata in emergenza, cosa che tradotta in cifre significa una carenza di 65.000-70.000 infermieri e oltre 20.000-25.000 medici.

In occasione della Giornata mondiale della salute affiorano luci e ombre e l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) lancia l’appello “a rinnovare il proprio impegno a collaborare e a sostenere la scienza, considerati i due motori trainanti per una salute migliore”.

Dalla parte della scienza

Qui sta la questione: sostenere la scienza per curarci e fare ricerca. L’Oms insiste su questo aspetto. Il messaggio che diffonde, 'Insieme per la salute. Sosteniamo la scienza’, si concretizza in una campagna per celebrare l'anniversario della propria fondazione, avvenuta il 7 aprile 1948, che dà l’avvio a un anno di iniziative per la salute pubblica. La considerazione di fondo, ricorda l’Oms, è che la salute umana “ha subito una profonda trasformazione nel corso dell'ultimo secolo, in gran parte grazie al progresso scientifico e alla collaborazione internazionale”.