Giovani, piccoli (i locali), eleganti. Tre chef – e i rispettivi ristoranti - da scoprire (e provare) in Veneto, fra Rovigo, Padova e Treviso. Li accomunano la misura, l’eleganza - nei modi e nei piatti -, e l’essere fuori dal frastuono mediatico. Un po’ defilati, anche se un paio sono in pieno centro, ma fuori dalla rotte più battute.
Il viaggio parte da ovest. Rovigo, località Pincara, lungo il Canalbianco, edificio rurale del Cinquecento, ex dimora di nobili veneziani, due giovani soci (e compagni), Laura Braggion, 41 anni, polesana, e Danilo Dalete (39, molisano), quattro tavoli, atmosfera da campagna british.
Il ristorante si chiama Bernardo Tavola Temporanea perché all’inizio, meno di due anni fa, stava aperto solo nei fine settimana. Menu degustazione che varia ogni mese e mezzo e ha sempre un tema centrale, l’Adriatico o gli animali da Cortile, la Linea di Costa o Lungo il Canalbianco (lo trovate da qui alla chiusura estiva) o ancora la tavola del Natale. Laura cura una cantina colta e attenta alla sostanza più che all’apparenza. Danilo ha alle spalle lunghe e prestigiose esperienze, e declina una cucina che gli somiglia: elegante e mai gridata, appassionata ma senza eccessi, complessa ma comprensibile. La proposta in corso viaggia sull’onda di colori, sapori e profumi circostanti: dalle Lumache, lardo, aglio orsino ai Carciofi, salicornia e limone, dai Tagliolini, faraona e cannella al Riso, rosole e rane. Laura accompagna con abbinamenti al calice spesso desueti (cocktail analcolici, vermouth, fermentati, marsala). Insomma, un luogo che vale un perltro agevole viaggio fra autostrada e pochi, comodissimi, minuti aggiuntivi nella campagna polesana.









