La stagione migliore per godersi lo spettacolo è la primavera. Ma anche l’autunno, quando la luce si fa più calda e le giornate si accorciano. Seduti in giardino davanti all’Esedra, con Palazzo Te alle spalle e un prato che si apre davanti agli occhi, sulla tavola arrivano tortelli di zucca e un calice di Vermentino di Bolgheri. Un’immagine che unisce bellezza, gusto e relax, e che prende vita nel contesto unico del palazzo rinascimentale, dove Marilisa Allegrini ha trasformato in realtà un progetto ambizioso: la gestione del bistrot Spazio Te.

Il giardino del bistrot che guarda l'esedra

“Il patrimonio culturale italiano è una risorsa generosa per la cultura, capace di coinvolgere la sensibilità estetica, l’educazione a vivere i piaceri e lo sviluppo stesso delle civiltà – si legge nel menu – Patrimonio culturale sono le arti, i monumenti, le architetture, ma anche le tradizioni produttive, i vini, le ricette gastronomiche, lo spirito affascinante del convivio”.

Nel segno di Giulio Romano

A legare questo progetto è un filo che attraversa il tempo e lo spazio: quello di Giulio Romano. Palazzo Te e Villa Della Torre, sede dell’azienda Marilisa Allegrini a Fumane in Valpolicella, sono infatti uniti dalla stessa mano progettuale. Una connessione che oggi diventa racconto contemporaneo. Marilisa Allegrini, con i tre vicepresidenti del Gruppo, le figlie Caterina e Carlotta Mastella e il padre Giancarlo Mastella, è riuscita in un’impresa non semplice: trasformare il vino in una bellissima storia senza fine, dove linguaggi e piani diversi si intrecciano. Il personaggio di Giulio Romano, l’arte rinascimentale, il valore della vigna, il gusto del calice. Così i capolavori delle sale del palazzo diventano nettare prezioso racchiuso in bottiglie, dove le etichette eleganti sono solo il preludio di un’esperienza sinestetica.