Alle pareti le illustrazioni de Il Gioco del Ramarro, disegnato dall’artista Flaminia Veronesi, segno visivo di un dialogo tra immaginazione contemporanea e memoria rinascimentale. I divanetti di velluto blu, le decorazioni e le posate in oro, le tovagliette che ritraggono la camera dei giganti e altri capolavori. L’elegante bancone bar che precede la cucina. All’esterno un giardino ampio e arioso che guarda l’Esedra. È da qui che riparte Spazio Te, il bistrot di Palazzo Te nel cuore di Mantova, affidato tramite gara pubblica a Villa Della Torre e al Gruppo Marilisa Allegrini.

La presentazione si è svolta il 3 marzo nella Sala dei Cavalli, nel cuore della meraviglia di Giulio Romano, l’artista che progettò anche Villa Della Torre in Valpolicella: un filo architettonico che oggi diventa progetto culturale condiviso. Presenti dal fronte veronese, Marilisa Allegrini, Caterina Sofia Allegrini Mastella, promotrice dell’iniziativa, Giancarlo Mastella vicepresidente del Gruppo, oltre al presidente di Veronafiere Federico Bricolo e alle istituzioni.

L’arte come trasformazione

“Siamo qui nella Sala dei Cavalli, esempio di come l’arte può trasformare ogni cosa”, ha spiegato Stefano Baia Curioni, direttore di Palazzo Te. “Qui esisteva già uno spazio ristoro, ma a dire il vero era un bar piuttosto deprimente - (sorride, ndr) - Nel 2018 abbiamo spostato il bookshop trasformandolo in biblioteca accessibile a tutti, e accanto è nata la ristorazione”.