Nel cuore di Roma, a due passi dal Pantheon, Vico pizza & wine non è semplicemente una pizzeria. È un luogo che prova a cambiare prospettiva. Qui la pizza diventa esperienza, attraversando estetica, accoglienza e qualità gastronomica in modo naturale, senza forzature. Dentro un palazzo cinquecentesco affacciato su piazza Rondanini, gli ambienti scenografici dialogano con un’atmosfera sorprendentemente informale, quasi domestica, mentre al centro resta lei: una pizza contemporanea, costruita su impasti studiati, materie prime selezionate e una cifra stilistica riconoscibile. Il progetto nasce da un’idea chiara di Antonio Palumbo: tenere insieme cucina, vino e convivialità senza perdere identità. In cucina, il giovane pizzaiolo Ciro De Vincenzo firma un menu che cambia con le stagioni, muovendosi tra radice napoletana e slanci più creativi. A emergere non è solo la tecnica, ma un pensiero: lavorare su lievitazioni, topping e cotture come strumenti espressivi. A tenere il ritmo della sala è Vincenzo Boffo, napoletano classe 1990, con un passato lungo e formativo all’estero.

“Ho iniziato giovanissimo nel turismo, poi sono partito per Londra dove sono rimasto quasi dieci anni, lavorando in diversi ristoranti fino a diventare restaurant manager”. Un percorso costruito sul campo, tra grandi gruppi e locali iconici della capitale inglese, che oggi si traduce in uno stile di servizio fluido, contemporaneo, mai rigido. “Sono tornato in Italia dopo il Covid per ragioni personali. Qui ho aperto il locale nel 2023, quando ancora era in fase di allestimento”. L’inizio non è stato immediato, ma la crescita sì, progressiva e poi improvvisa. “È arrivato il boom. Oggi lavoriamo molto bene”. Vico resta una pizzeria, ma non si ferma alla definizione.