Soprattutto in fasi di difficoltà congiunturali e di incertezze sui mercati dovrebbe essere un imperativo abbattere la burocrazia. Una strada a costo zero per le casse dello Stato ma capace di dare un immediato sostegno alle casse delle imprese. Ne sono convinti alla Coldiretti che nella giornata di apertura del 58mo Vinitaly di Verona (a Veronafiere da oggi fino a mercoledì 15) ha ornato il proprio padiglione in fiera con una grossa bottiglia di vino incatenata.
Un risparmio per le cantine da 1,6 miliardi
«Liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle etichette allarmistiche – hanno commentato alla Coldiretti - farebbe recuperare 1,6 miliardi di euro alle cantine italiane, liberando inoltre risorse per continuare a investire sulla qualità, sull’innovazione, sull’enoturismo e sulla promozione nei mercati internazionali».
Una prospettiva che Coldiretti di certo sottolineerà domani al Commissario Ue all’Agricoltura, Cristophe Hansen, in visita al Vinitaly.
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