Roma, 4 dic. (askanews) – Il via libera al pacchetto dell’Ocm Vino risponde a molte delle richieste di Coldiretti verso la semplificazione e la trasparenza in etichetta in un momento delicato per il settore dal punto di vista del commercio internazionale, con il problema dei dazi, e dei consumi interni. E’ il commento della Coldiretti all’approvazione delle misure per il comparto con l’accordo provvisorio tra Consiglio e Parlamento che rappresenta comunque un punto di partenza e non di arrivo, con la necessità di continuare a lavorare per garantire ai nostri prodotti il giusto collocamento sul mercato, valorizzandone appieno l’identità e l’eccellenza.
Tra le misure, importante aver evitato che venisse imposto un vincolo di cinque anni ai finanziamenti per la ristrutturazione vigneti per chi avesse usufruito di fondi per l’estirpo permanente, come espressamente richiesto da Coldiretti. Bene anche aver assicurato più trasparenza in etichetta sui vini dealcolati, in particolare per l’uso dei termini “senza alcol” e “ridotto alcol”, evitando soluzioni che avrebbero confuso i consumatori.
Significativa anche la previsione di autorizzazioni – continua Coldiretti – che avranno durata più lunga e meno sanzioni, così come le misure di crisi che saranno più facili da attivare e finanziare, al pari di quelle che sostengono le imprese nella lotta alle malattie infestanti gravi e al cambiamento climatico e nella ricerca di maggiore sostenibilità.







