Roma, 30 dic. (askanews) – Roma, 30 dic. (askanews) – Il via libera al decreto interministeriale Mef-Masaf sulla produzione dei vini dealcolati rappresenta un passaggio atteso che contribuisce a dare certezza normativa a un segmento di mercato in evoluzione, dopo un periodo particolarmente complesso per il comparto vitivinicolo, segnato da difficoltà sui mercati, tensioni sui costi e cambiamenti nei consumi.

Coldiretti e Filiera Italia hanno seguito con attenzione e senso di responsabilità l’intero percorso che ha portato all’adozione del provvedimento, mantenendo nel tempo una posizione chiara e coerente: accompagnare l’innovazione senza snaturare l’identità del vino italiano, tutelando le denominazioni, il valore culturale del prodotto e il lavoro delle imprese agricole. In più occasioni Coldiretti e Filiera Italia hanno ribadito la necessità di distinguere con precisione tra vino e prodotti ottenuti attraverso processi di dealcolazione, evitando ambiguità che possano generare confusione nei consumatori o indebolire il sistema delle Dop e Igp.

Allo stesso tempo, è stato sottolineato come la crescita dei prodotti no e low alcohol sia un fenomeno di mercato da governare con regole chiare, garantendo condizioni di concorrenza eque per le imprese italiane rispetto agli altri Paesi europei.