PORDENONE - I carabinieri e l'ufficiale giudiziario si sono presentati puntuali ieri mattina davanti alla porta di casa in via della Boschetta a Vallenoncello. Era il giorno dello sfratto, quello cerchiato in rosso sul calendario: 9 aprile. Per la signora Gloria Garcia Agudelo e le altre sette persone che vivono con lei, tra cui i tre nipotini piccoli e il marito malato, poteva essere la fine di tutto.

E invece, all'ultimo momento, è arrivata una proroga: la famiglia potrà restare nell'alloggio Ater fino al 10 giugno. Una decisione presa per permettere ai nipoti della donna di terminare l'anno scolastico, evitando loro un trauma ulteriore in una situazione già estremamente delicata.

«Sono sollevata racconta Gloria perché temevo di dover uscire subito e che mi cambiassero la serratura. Non dormivo la notte, eravamo tutti sotto stress. Questo rinvio è una boccata d'ossigeno». La donna ringrazia l'Ater di Pordenone per aver accolto la sua richiesta: «Almeno i ragazzi potranno finire la scuola serenamente».

La vicenda nasce nel 2023, quando Gloria ottiene l'alloggio. Il marito era all'estero e, secondo la donna, un'indicazione del Caf avrebbe causato un errore nell'Isee, con redditi poi risultati oltre la soglia.