Dopo dieci mesi di travaglio, di notti insonni e di soldi persi, sono rientrati in possesso dell’appartamento che avevano affittato a una famiglia tunisina con tre figli e che, dopo aver mandato regolare comunicazione di sfratto nei tempi previsti dalla normativa, a luglio dell’anno scorso avevano già venduto a una coppia di anziani, rimasti a quel punto senza una casa. Un’odissea, quella di Maria Grazia Valotta, del marito Domenico Barba e della loro figlia Alessia, terminata con uno sfratto esecutivo alla presenza dei carabinieri giovedì scorso a Castel Maggiore. Un caso di mala burocrazia che era balzato agli onori della cronaca e che qualche giorno fa si è concluso, non senza lasciare l’amaro in bocca ai protagonisti, come racconta Valotta, 54 anni, di professione docente in un istituto superiore.