In vista delle partenze per l'estate, il timore di chi ha già prenotato le vacanze, in Italia o all'estero, è ora quello di vedere cancellato il proprio volo per effetto della "cernita" compiuta dai vettori alle prese con il caro carburante. "Siamo preoccupati perché non sappiamo come evolverà la situazione", dice una passeggera che non esclude di valutare alternative più economiche e a basso impatto ambientale come la bicicletta. "Nonostante il clima di crisi siamo ottimisti per le rassicurazioni ricevute dalle società petrolifere sulle forniture almeno nel breve e medio termine", sottolinea Alessandro Fidato, direttore operativo di Aeroporti di Milano che poi aggiunge: "Le società fanno programmazione ogni due-tre mesi, ora si incomincia a lavorare sulle riserve necessarie per i prossimi mesi".