Entrambe le parti rivendicano il successo. La Casa Bianca: «Una vittoria per gli Stati Uniti che il presidente Trump e le nostre incredibili forze armate hanno reso possibile. Dall'inizio dell'operazione Epic Fury, il presidente aveva stimato che l'operazione sarebbe durata 6-8 settimane. Grazie alle nostre incredibili capacità, abbiamo raggiunto e superato i nostri obiettivi militari in 38 giorni». Teheran: «Ci congratuliamo con il popolo dell'Iran per questa vittoria e ribadiamo che, fino a quando non saranno definiti i dettagli finali della vittoria stessa, funzionari e cittadini devono rimanere uniti e determinati».
Alla fine, ha prevalso il buon senso, almeno per ora. Alle 18:32 ora di Washington, il presidente americano Donald Trump ha pubblicato su Truth che gli Stati Uniti e l'Iran erano «a buon punto» con un accordo di pace «definitivo» e che aveva acconsentito a un cessate il fuoco di due settimane per consentire ai negoziati di procedere. Non è stato proprio all'ultimo minuto - ma con l'imminente scadenza fissata da Trump alle 20 (ora di Washington, le 2 in Italia) per raggiungere un accordo, altrimenti gli Stati Uniti avrebbero lanciato attacchi massicci contro le infrastrutture energetiche e di trasporto iraniane - ci siamo andati molto vicini.














