Dopo il rally della seduta precedente, giovedì torna la paura nei listini di tutto il mondo. A scatenarla sono le parole del presidente americano Donald Trump sul Medio Oriente «L’Iran tornerà all’età della pietra», ha ribadito il presidente.
La mancanza di indicazioni chiare sui tempi e sulle modalità di una risoluzione del conflitto in Medio Oriente, ha innescato una spirale di vendite che ha travolto le principali piazze finanziarie mondiali. Wall Street ha aperto in netto calo con il Nasdaq maglia nera (-1,67%) seguito dal Dow Jones in ribasso dell’1,36% e dall’S500 che scivola dell'1,25%. Ma l’impennata è durata poco, con il Dow Jones che è sceso a -0,07% ripianando le perdite e il Nasdaq al -0,2%. Borse europee in rosso Sui listini europei la performance peggiore nella mattinata era stata quella di Francoforte, con il Dax in calo del 2,13%, seguito da Parigi, che cede l’1,35%. Sulla scia del recupero di Wall Street anche l’indice tedesco si è fermato a -0,49% , mente quello francese scende a -0,06%. Piazza Affari apre in rosso Anche Milano non si sottrae al clima di generale incertezza. La Borsa italiana ha aperto in chiaro ribasso, con l’indice Ftse Mib in contrazione dell'1,74%, mentre l'Ftse All Share amplia le perdite all'1,67%. Il sentiment negativo riflette la preoccupazione degli operatori per l'evoluzione dello scenario geopolitico, con gli investitori che preferiscono ridurre l'esposizione al rischio in attesa di maggiore chiarezza sul quadro internazionale. Ma a un’ora dalla chiusura dei mercati il ribasso si è riportato al -0,22%.











