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Ultimo aggiornamento: 21:18
La commissione prefettizia d’accesso, che indaga sulle presunte infiltrazioni della criminalità e della camorra nelle decisioni politiche e amministrative avvenute nel contesto del Comune di Sorrento, ha acquisito le trascrizioni di cinque telefonate avvenute tra il 25.12.2019 e il 25.03.2020 tra l’ex sindaco Massimo Coppola e un intermediario della security nei bar e nei locali notturni ritenuto vicino al clan D’Alessandro di Castellammare di Stabia.
Coppola – agli arresti dal 21 maggio scorso per la Tangentopoli del Sistema Sorrento – parlava con una persona che aveva rapporti con pr di discoteche, e che sarà poi condannata a 11 anni per diversi reati, tra i quali l’aver imposto con metodi estorsivi l’assunzione di quattro buttafuori in un pub sorrentino.
Le intercettazioni, compiute nell’ambito di una inchiesta condotta dalla polizia e coordinata dal pm della Dda di Napoli Giuseppe Cimmarotta (ora procuratore aggiunto a Nola), sembrano delineare uno scambio di favori. Coppola, avvocato ed in quel momento assessore uscente dopo un boom di preferenze nel 2015, lunghi trascorsi da pr della movida sorrentina, avrebbe detto all’imprenditore “di prepararsi alla battaglia”. Metafora che pare riferirsi a una richiesta di sostegno per le successive elezioni comunali del settembre 2020, vinte al ballottaggio.






