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6 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:27
La commissione d’accesso inviata da Prefettura e Viminale per verificare se la camorra è penetrata nel Comune di Sorrento ha chiesto di acquisire gli atti municipali fino a maggio 2025. In pratica fino ai giorni dell’arresto e delle dimissioni dell’ex sindaco Massimo Coppola (nella foto), abbattuto da pesanti accuse di corruzione intorno a numerosi appalti e affidamenti. E tra gli appunti di lavoro all’attenzione della commissione coordinata dal vice prefetto Vincenzo Chieffi, ce n’è uno segnato in rosso: l’assunzione al Comune di uno dei figli del pregiudicato di camorra Salvatore Langellotto, quattro anni e mezzo di condanna per concorso nel clan Esposito (espiati), ora in carcere a scontare altri sette anni per bancarotte e reati fiscali.
Le assunzioni, per la precisione due, a tempo indeterminato e parziale, nel Comune e nell’azienda speciale consortile per i servizi alla persona, sono avvenute nel 2024. All’esito di un paio dei concorsi sui quali la Finanza di Massa Lubrense ha dedicato un capitolo dell’informativa di 1100 pagine sul “Sistema Sorrento”. Un filone ancora aperto delle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso.






