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Ultimo aggiornamento: 22:02

Cresce l’ipotesi del rinvio delle elezioni amministrative a Sorrento. Secondo quanto risulta a ilfattoquotidiano.it, la commissione d’accesso presieduta dal vice prefetto Vincenzo Chietti ha concluso in appena tre settimane i suoi lavori e nell’ultima settimana di marzo ha consegnato la propria relazione al Prefetto di Napoli Michele Di Bari, proponendo lo scioglimento del Comune di Sorrento per infiltrazioni malavitose.

La pratica ha già superato il vaglio della Prefettura ed è già a Roma, in un cassetto del Viminale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi la porterà all’attenzione di uno dei prossimi consigli dei ministri, per la decisione finale. La strada sembra tracciata verso la direzione dello scioglimento.

La relazione infatti riporta conclusioni durissime. Sono il frutto di un lavoro dove la velocità è stata direttamente proporzionale alla gravità dei fatti scoperti. Dall’analisi della documentazione raccolta e delle audizioni svolte, la commissione presieduta dal dottor Chietti, e composta dal capitano della Finanza di Massa Lubrense Francesco Tartaglione, dal luogotenente dei Carabinieri di Sorrento Giuseppe Donno e dall’ispettore di polizia di Sorrento Carmine Mascolo, ha accertato pressioni e interferenze delinquenziali e camorristiche nel contesto dell’amministrazione comunale, in grado di condizionare la libera volontà degli organi politici e amministrativi fino al 30.5.2025. Le date dell’arresto e delle dimissioni del sindaco del “Sistema Sorrento”, Massimo Coppola, che langue ai domiciliari nel Lazio, in attesa che vengano discusse le sue richieste di patteggiamento per le accuse di corruzione, induzione indebita e turbativa d’asta.