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25 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:35

Non di sole tangenti su gare e appalti era fatto il ‘Sistema Sorrento’ di Massimo Coppola, sul quale ora lavora anche la commissione d’accesso nominata dal Prefetto di Napoli. Intorno all’ex sindaco, che aspetta dagli arresti domiciliari a Valmontone una decisione sulla sua proposta di patteggiamento, regnava una illegalità diffusa e spicciola. Come quella che emerge dagli atti delle indagini sull’ex consigliere comunale Federico Cuomo, eletto in minoranza con 353 preferenze ne ‘La Grande Sorrento’ del candidato sindaco Mario Gargiulo (estraneo alle contestazioni), ma prodigo di aperture verso giunta e maggioranza, dove anche lui è confluito verso la fine della consiliatura.

Cuomo è indagato di truffa e peculato perché – secondo le indagini del commissariato di Polizia sorrentino guidato da Alfredo Petriccione – qualificandosi con il fantomatico status di “consigliere delegato al Campo Italia”, lo faceva trovare aperto agli amici per la partitella del martedì sera e ne avrebbe ricevuto gli importi del noleggio “in nero”. La Procura di Torre Annunziata – pm Antonio Barba, procuratore Nunzio Fragliasso – ne ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di essersi impossessato di 880 euro. In pratica i soldi di quattro partitelle 11 contro 11 giocate i primi tre mesi del 2023 dopo una colletta di 10 euro a testa tra i calciatori amatoriali.