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Ultimo aggiornamento: 15:41

C’è un filone delle indagini sul ‘Sistema Sorrento’ coperto dal riserbo assoluto. Riguarda un’ipotesi di corruzione collegata a concorsi truccati per assumere persone raccomandate dal sindaco Massimo Coppola e dai suoi fedelissimi. Ce n’è traccia nella informativa della Guardia di Finanza di Massa Lubrense al pm di Torre Annunziata Giuliano Schioppi e al procuratore Nunzio Fragliasso. Procura e investigatori sono al lavoro per gli ultimi accertamenti. Coppola, come è noto, si è dimesso – e l’amministrazione commissariata – in seguito al primo arresto del 20 maggio: poi ce n’è stato un secondo, ora è ai domiciliari nel Lazio.

Il filone concorsi nasce da una circostanza curiosa, da un sospetto emerso durante una operazione tecnica di indagine: l’inserimento di una cimice nell’auto di Coppola, parcheggiata a Pompei il 1.7.24, per ascoltarlo mentre guida o riceve persone. Nell’abitacolo i finanzieri trovano degli appunti, dei quiz con risposta. Ed un foglio con 23 nomi stampati. Per uno di questi c’è scritto ‘mattina’, per un altro ‘pomeriggio’. Sembra un elenco di candidati a una selezione, ad un concorso.

A Sorrento in quel momento sono in atto diverse cose. Tra cui il concorso per un posto da istruttore amministrativo con contratto part time a tempo indeterminato, riservato alle categorie protette. Le domande sono scadute il 30.1.24. Da febbraio iniziano conversazioni interessanti tra Coppola e un signore di più di 80 anni di Vico Equense, i due concordano incontri da vicino. L’anziano a sua volta parla “adottando particolari cautele nel linguaggio”, annotano gli investigatori, con il consigliere comunale Vincenzo Sorrentino, indagato e arrestato (con misura annullata al Riesame) nell’ambito del filone ‘La Fenice’, l’associazione culturale riferibile al sindaco e da lui utilizzata come un bancomat.