VENEZIA - Sarà emanato a breve l’avviso pubblico per la direzione di Avepa. In seguito alle dimissioni del commissario Fabrizio Stella, che dopo due anni ha ritenuto concluso il proprio compito, la Regione intende dare stabilità all’Agenzia veneta per i pagamenti. Poiché il pendolo della politica questa volta dovrebbe oscillare verso la Lega, sarebbero due i potenziali candidati per il vaglio di Palazzo Balbi, entrambi ex consiglieri regionali non rieletti nell’ultima tornata: Giuseppe Pan e Roberto Ciambetti, quest’ultimo pare gradito anche a Fratelli d’Italia, sempre che il derby di centrodestra alla fine non venga risolto con una scelta più tecnica.
LE IPOTESI In quest’ultimo caso, nei corridoi circola la suggestione di Maurizio Gasparin, il segretario generale della Programmazione che desidererebbe però andare in pensione nel prossimo settembre, senza più rinvii dopo quelli accettati per accompagnare la transizione fra le presidenze di Luca Zaia e Alberto Stefani. Peraltro anche l’amministrazione regionale vorrebbe chiudere la partita ben prima di fine estate, tanto più perché Stella si è detto disponibile a rimanere ancora qualche settimana per non mettere in difficoltà la struttura, ma non è certo intenzionato a trattenersi per altri sei mesi. Dunque vengono considerate più attendibili le ipotesi dei leghisti Pan e Ciambetti. Il padovano è stato assessore all’Agricoltura, settore di originaria vocazione dell’Agenzia. Il vicentino è stato, prima di diventare presidente del Consiglio regionale, assessore al Bilancio: un uomo dei conti, per un’Avepa dalle competenze sempre più trasversali. GLI STANZIAMENTI Proprio l’allungamento del suo raggio d’azione viene evidenziato da Coldiretti Veneto, in vista della maratona di bilancio a cui l’associazione degli agricoltori chiede attenzione per l’accesso al credito, la tutela della pesca e il contrasto alla fauna selvatica. «Per recuperare le risorse necessarie – dice il presidente Carlo Salvan – abbiamo anche proposto una più corretta rimodulazione dei fondi destinati agli Enti strumentali regionali che si occupano di tutti i settori e non più solo di agricoltura, ma i cui costi di gestione ingiustificatamente ricadono ancora unicamente sull’agricoltura, drenando la gran parte delle risorse del comparto. Su uno stanziamento totale di 133 milioni per l’agricoltura, 70 vengono impiegati per il funzionamento di Avepa e Veneto Agricoltura, enti sempre più potenziati per rispondere alle esigenze di altri settori. Pensiamo che la seconda economia agricola d'Italia meriti una considerazione decisamente diversa». Nel caso di Avepa, il conto dei pagamenti dal 1° gennaio è arrivato a 71,4 milioni, per una molteplicità di comparti che vanno dall’industria al turismo. La domanda di Coldiretti è: perché deve farsene carico solo l’agricoltura?«Nello spirito collaborativo che ci contraddistingue – conclude Salvan – ci aspettiamo la giusta attenzione e le risposte che il nostro settore si merita, in assenza delle quali siamo pronti a mobilitarci date le grandi difficoltà del nostro settore».






