VENEZIA - Nuova raffica di incarichi da assegnare in Consiglio regionale. L'assemblea legislativa del Veneto è stata convocata dal presidente Luca Zaia per domani, con eventuale prosecuzione dopodomani, anche per procedere ad una lunga serie di nomine. Saranno infatti ben 45, dai due esperti in urbanistica ed edilizia per la Commissione per la determinazione delle indennità di espropriazione della Città metropolitana di Venezia, ai tre tecnici di agricoltura e foreste per l'analogo organismo della Provincia di Treviso, passando per le poltrone più ambite della tornata: i tre componenti dei Cda delle sette Ater, oggetto di un confronto (che nei corridoi di Palazzo Ferro Fini viene chiamato «spartizione») tuttora in corso tra le diverse forze politiche. Nel frattempo proseguono le assegnazioni anche da parte della Giunta, con qualche nodo giuridico da sciogliere: com'era stato per l'area Sanità e Sociale, pure per l'Arpav sarà necessaria una modifica della norma, così da eliminare il tetto anagrafico finora previsto al vertice.
Progetto Palazzo Balbi ha depositato il progetto di legge la scorsa settimana. A trent'anni dall'istituzione dell'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, l'assessore Elisa Venturini ha proposto al presidente Alberto Stefani e alla sua squadra una serie di correttivi, finalizzati a recepire alcune disposizioni statali e regionali che hanno ampliato le funzioni istituzionali dell'ente. In particolare, il testo da una parte tratteggia il ruolo dell'Arpav all'interno del nuovo Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici, dall'altra le attribuisce lo svolgimento delle attività di previsione, monitoraggio e sorveglianza dei dati idrologici, nivologici e meteorologici per conto della Protezione civile. Nelle pieghe di questa revisione, è stata inserita l'abrogazione del limite d'età per la nomina a direttore generale, nonché a direttore di area, di dipartimento provinciale e di dipartimento regionale di Arpav,in modo da adeguare i requisiti alla disciplina regionale per il conferimento degli incarichi dirigenziali. Finora era infatti previsto un massimo di 65 anni, indicato come rinvio al limite d'età per il pensionamento previsto dalla riforma Dini del 1995. Successivamente però la legislazione nazionale è cambiata, innalzando i requisiti pensionistici per i dipendenti pubblici, tanto che la norma statale varata alla fine del 2024 ha fissato a 67 anni il collocamento a riposo d'ufficio. Nel momento in cui venisse approvata la modifica regionale, il dg uscente Loris Tomiato potrebbe essere confermato e rimanere almeno per un altro anno alla guida dell'Arpav. Nominato dal Consiglio regionale nel luglio del 2021, ed entrato in servizio nel settembre successivo, attualmente l'ingegnere ha 66 anni. Due in meno di Giancarlo Ruscitti, diventato direttore generale dell'area Sanità e Sociale dopo un'analoga revisione anagrafica della norma veneta. Posti Non avranno invece bisogno di passaggi normativi le nomine per i 45 posti in calendario fra domani e dopodomani. Fra gli organismi coinvolti, ci sono la Commissione per la salvaguardia di Venezia; la Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace; la Consulta regionale per lo sport; la Commissione tecnica regionale per le attività estrattive; la Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità fra uomo e donna; l'Istituto regionale per le ville venete; l'Osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e la promozione della trasparenza; l'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura); l'Agenzia veneta per i pagamenti (Avepa); il Consiglio territoriale per l'immigrazione della Città Metropolitana di Venezia, e delle Province di Padova, Treviso, Belluno, Rovigo, Verona e Vicenza; l'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Esu) di Verona, Venezia e Padova; Veneto Strade; il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom).






