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30 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:48

Il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena non ha convinto la Banca centrale europea che, secondo quanto riferisce l’agenzia Reuters citando una fonte direttamente informata sulla questione, “nutre preoccupazioni riguardo all’esperienza nel settore bancario del candidato proposto per la carica di amministratore delegato” della banca senese fresca di privatizzazione dopo il salvataggio pubblico.

A inizio marzo il cda uscente di Mps ha deciso di non ricandidare Luigi Lovaglio per la guida dell’istituto e ha puntato sull’attuale amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo che, come sottolineato all’epoca dal Fatto Quotidiano, non ha però le caratteristiche curricolari richieste dalla vigilanza bancaria. Vero è che tutto si può aggiustare, con equiparazioni e prescrizioni da parte della Bce, ma non è detto che siano indolori. Per questo motivo Reuters sottolinea che le preoccupazioni della Bce riguardo all’esperienza bancaria di Palermo potrebbero avere un peso nella valutazione che la banca centrale effettuerà qualora il manager, gradito al socio Caltagirone, venisse eletto il mese prossimo alla guida del terzo istituto di credito italiano, e potrebbero appunto indurre Francoforte a porre delle condizioni per dare il via libera al nuovo board di Siena.