(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banca Monte Paschi Siena -1,58%

sotto la lente a Piazza Affari, dopo il nuovo, potenziale colpo di scena riportato da alcuni giornali: l'attuale amministratore delegato Luigi Lovaglio, che nei giorni scorsi è stato escluso dalla lista per il rinnovo del cda presentata dal board stesso, lancia il guanto di sfida, con l'ipotesi che il suo nome possa guidare la rosa di candidati promossa all'imprenditore Giorgio Girondi. Per essere eletto, secondo La Stampa, conta sia sui voti del mercato, sia forse su quelli del socio Delfin, che spera di convincere. I titoli di Mps, intanto, sono arrivati a cedere circa due punti, mentre quelli della controllata Mediobanca -0,93%

sono poco mossi. In soli cinque giorni le Mps hanno perso quasi il 10%, portandosi ai minimi dallo scorso autunno. D'altra parte ormai per maggiore chiarezza sulla governance sarà necessario attendere l'assemblea dei soci del prossimo 15 aprile.

Giovanni Razzoli, esperto di banche di Deutsche Bank, consiglia di «mantenere la calma e andare avanti» e reitera il target di prezzo per le Mps a 11 euro, con giudizio di 'Buy'. «L'annuncio del consiglio di amministrazione uscente di Mps della non inclusione dell'attuale ceo nella lista dei candidati al rinnovo rappresenta un'inversione di rotta nella governance», ha sottolineato l'esperto, ricordando che un nuovo amministratore delegato potrebbe portare a una revisione del piano industriale presentato la scorsa settimana e favorevole al mercato, visto che prevede una generosa remunerazione dei soci: Lovaglio ha annunciato nell'arco del piano industriale al 2030 la distribuzione di 16 miliardi di dividendi.