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29 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:11
Il consiglio di amministrazione di Mps ha deciso di non includere l’ex amministratore delegato, Luigi Lovaglio, nella rosa dei candidati per il rinnovo del board di Siena “sulla base di considerazioni legate alla prossima fase di sviluppo della Banca”. Lo sostengono il presidente del Montepaschi, Nicola Maione e il numero uno del comitato nomine, Domenico Lombardi, nella lettera inviata agli azionisti in vista del voto per la scelta del nuovo cda che vede contrapposte due liste concorrenti per la maggioranza (una del consiglio uscente e una del socio Plt che ricandida l’ex ad Luigi Lovaglio) e una terza lista di minoranza presentata da Assogestioni.
“Il processo di autovalutazione del Consiglio ha evidenziato la necessità che la leadership esecutiva della Banca: sia dotata di competenze, capacità e visione strategica maggiormente allineate alle imminenti sfide di mercato, che caratterizzeranno il futuro percorso di trasformazione della Banca; favorisca una maggiore apertura al dialogo e un’interazione più inclusiva ed efficace all’interno del Consiglio, per garantire solide dinamiche di governance”, si legge nella lettera che ripercorre in dettaglio il processo di formazione della lista difendendo la qualità delle scelte fatte. “Pertanto, tale esclusione si basa su una valutazione articolata che non è riconducibile esclusivamente a considerazioni relative a indagini in corso e al loro potenziale impatto sulla reputazione della Banca”, è la conclusione sul punto.















