Il Comitato nomine ha escluso l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, dalla lista per il rinnovo del board, che sarà votato oggi pomeriggio dal consiglio in vista dell’assemblea del 15 aprile. La decisione si fonda su pareri legali e, da quanto risulta soprattutto, sul timore che Lovaglio possa essere rinviato a giudizio per presunto concerto nella scalata di Rocca Salimbeni a Piazzetta Cuccia.

Per la successione, i nomi in lizza sono Fabrizio Palermo - attuale amministratore delegato di Acea e consigliere di Generali - e Carlo Vivaldi, con Palermo indicato come favorito. Nel frattempo, è atteso a breve il via libera della Bce, che dovrà esprimersi sia sul nuovo statuto sia sulla lista di nomi per il cda.

Oggi è attesa l’approvazione di un elenco con almeno 10 voti favorevoli su 14 e potrebbe già indicare il possibile successore dell'attuale manager.

Da quanto appreso finora, sul tavolo per il momento non ci sono le possibili dimissioni del top manager. Oltre che sull’inchiesta giudiziaria, non ha giocato a favore di Lovaglio il piano presentato per l’inglobamento di Mediobanca, accolto senza entusiasmo dai mercati. In carica dal 2022, l’ad è l’artefice del risanamento di Monte dei Paschi di Siena, avviato nel 2022 con una ricapitalizzazione di 2,5 miliardi. Tra le ragioni dell’esclusione, il consiglio potrebbe voler esprimere un cambio di passo.