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6 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:24
Non solo una “rilevante esperienza bancaria”, ma anche una “chiara autonomia di giudizio”. È il minimo sindacale che la Banca Centrale Europea vorrebbe leggere nel curriculum del futuro amministratore delegato del Monte del Paschi di Siena. La richiesta è precisata in una lettera inviata dalla vigilanza al consiglio di amministrazione di Mps che, il 4 marzo scorso, si apprestava a scegliere 20 dei 26 candidati selezionati dai consulenti di Korn Ferry già sottoposti al vaglio (informale) di Francoforte.
Nella lettera si parla di “una approfondita valutazione dell’autonomia di giudizio” di tutti i componenti del futuro consiglio, della necessità di inserire nei comitati amministratori “formalmente indipendenti” e di un amministratore delegato che disponga di una “chiara” autonomia di giudizio e di una “rilevante esperienza bancaria, riflesso delle sfide del ruolo e della complessità dell’istituzione”. La quale, va ricordato, non solo si candida a terzo polo bancario del Paese, ma è anche il primo azionista dell’unico conglomerato finanziario italiano, Generali, che in quanto tale è sottoposto a vigilanza rafforzata.









