Nel frangente più complicato per il governo, Giorgia Meloni deve gestire anche la partita dei rinnovi dei vertici delle partecipate.

È un dossier su cui gli alleati si confrontano da settimane, l'ultimo incontro, la scorsa settimana, è stato interlocutorio e un altro potrebbe essere programmato a breve. La tornata, da chiudere complessivamente tra aprile e giugno, riguarda 112 posti da consigliere, distribuiti in 79 società, secondo il calcolo del report del Centro studi Nomos. Le prime decisioni sono attese già nel giro di qualche giorno, e gli occhi sono puntati soprattutto su Leonardo.

Il colosso italiano del settore della difesa è oggi guidato da Roberto Cingolani, la cui posizione di amministratore delegato ora è meno salda rispetto a qualche tempo fa. Tra i possibili sostituti, secondo le voci che rimbalzano in ambienti politici e industriali, quello con più chance è considerato Pierroberto Folgiero, ad e dg di Fincantieri che ha appena chiuso il 2025 con un bilancio da "record" e l'utile netto "più alto di sempre". Ma si parla anche di Alessandro Ercolani, amministratore delegato di Rheinmetall Italia. Per la presidenza, ora affidata a Stefano Pontecorvo, circolano i nomi di Elisabetta Belloni, che fino a un anno fa guidava il Dis, e Stefano Cuzzilla, ora al vertice di Trenitalia.