E adesso? Chi tappa i buchi? Le “pulizie in casa” di Giorgia Meloni lasciano il governo scoperto in posizioni non proprio di poco conto. A via Arenula, sede del ministero della Giustizia, Andrea Delmastro non era un semplice sottosegretario, era un ministro-bis. O almeno questa è la percezione che di “Delma” hanno sempre avuto in Fratelli d’Italia dove molto si faceva affidamento sul compagno di partito con la potente delega al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap).

Anche l’uscita di Daniela Santanchè dal ministero del Turismo, va da sé, pone un cruccio per il governo. Perfino più urgente se è vero che qui a rimanere vuota è una sedia del Consiglio dei ministri. Ed ecco che puntuale torna a impazzare il totonomi.

Prima il Turismo. Fonti qualificate di FdI e del governo spiegano che nell’immediato la premier Giorgia Meloni sarebbe intenzionata a tenere per sé le deleghe di Santanchè. Nel caos, tra referendum, guerre e viaggi in Algeria per il gas, la premier non ha potuto mettere testa più di tanto alla successione. E del resto il passo indietro della ministra è arrivato solo ieri, a pomeriggio inoltrato, dopo un’estenuante trattativa. Insomma un ministro pronto a giurare non c’è, non subito almeno. Né al Quirinale risultano sale “prenotate” per il giuramento nelle mani del presidente della Repubblica.