Più volte rimandata per questioni e visite internazionali, potrebbe essere quella di mercoledì prossimo la data buona per chiudere la vicenda delle poltrone ancora vacanti nel governo.
Il Consiglio dei ministri non è ancora stato ufficialmente convocato ma l'indicazione è quella del 22 ed è plausibile che dalla riunione emergano indicazioni sui sostituti di Andrea Delmastro alla Giustizia o del neo-ministro Gianmarco Mazzi alla Cultura. Sei le caselle che, a conti fatti, possono essere nuovamente riempite.
E viene inoltre dato per scontato anche l'inserimento in un ruolo al governo per l'ex capogruppo azzurro alla Camera Paolo Barelli. Il dossier si intreccia, inoltre, con quello per la guida della Consob dove, in attesa di alcuni approfondimenti, resta in pole il nome del sottosegretario al Mef Federico Freni. Intanto, con l'approvazione del decreto sicurezza in questi giorni, arriva la proroga di sei mesi per il comandante della guardia di Finanza, Andrea De Gennaro.
Tornando al governo, però, nei rumors, viene sempre dato per probabile un ingresso di Barelli al ministero per i Rapporti con il Parlamento. In un dicastero senza portafogli non ci sarebbe, infatti, il tema dell'incompatibilità con il suo ruolo alla guida della Fin. L'esponente di FI potrebbe, dunque, affiancare l'altra azzurra, Matilde Siracusano e la leghista Giuseppina Castiello, ma è da capire se in qualità di viceministro visto che si tratta di un incarico inusuale per un ministero senza portafoglio. Diverso, invece, il discorso se si trattasse della poltrona di terzo sottosegretario. Siracusano resterà, invece, con certezza al ministero di Ciriani nonostante in un primo tempo fosse stata data come papabile alla Cultura al posto di Mazzi.











