TREVISO - «Se non è un avviso di sfratto, poco ci manca». Questo il commento più gettonato all'indomani dell'assemblea dei sindaci di Asco Holding che ha votato la lista dei nomi per il consiglio d'amministrazione per la quotata Asco Piave. Lo «sfrattato» è Nicola Cecconato, presidente, amministratore delegato e direttore generale di Ascopiave escluso dalla lista e che, ancora prima della riunione del prossimo 22 aprile che dovrà definire il cda ed esprimere gli incarichi, sa perfettamente che dovrà rinunciare ai ruoli di presidente e AD. E verrà messo nelle condizioni di lasciare anche quello di direttore generale.

Lo si intuisce leggendo i nomi indicati per il nuovo cda di Ascopiave. Tante le novità unite a qualche conferma. Confermata, per esempio, l'indiscrezione che dava Giovanni Zoppas come nuovo presidente: infatti è lui il nome indicato ufficialmente dai sindaci della Holding, che controlla il 52% delle azioni societarie, per guidare la società. Per il ruolo di nuovo amministratore delegato si fa invece il nome di Stefano Faè (presente in lista), mentre è tutta da giocare la partita per l'incarico di direttore generale: Cecconato, in questo caso, è un dipendente e per rimuoverlo bisognerà licenziarlo pagando una sostanziosa buona uscita (da contratto sono previsti due anni di emolumenti per una cifra superiore ai due milioni di euro) o sperare che si dimetta spontaneamente.