TREVISO - Tentativi di diplomazia. L'assemblea di chiarimento di Asco Holding, chiesta dai sindaci "dissidenti", si farà. Ma quando la lista dei nomi per il prossimo cda di Ascopiave sarà verosimilmente già chiusa. Tuttavia, almeno la prima convocazione quella dei soci pubblici (i 77 Comuni azionisti) cadrà qualche giorno prima rispetto alla presentazione ufficiale delle liste, il cui termine ultimo è fissato per il 28 marzo.
È il frutto di un pomeriggio denso di interlocuzioni e tentativi di mediazione che avrebbero coinvolto anche le diplomazie tra segreterie dei partiti. Lo stesso Dimitri Coin, alla guida del Carroccio di Marca, avrebbe tentato una mediazione con i sindaci "dissidenti" del centrosinistra.
Al lato pratico, poco cambia per i sindaci che avevano chiesto un atto di indirizzo sui nomi che andranno a costituire la lista di maggioranza (quella della Holding). Se ambivano a una condivisione, quella comunque non ci sarà. Perché, nell'ipotesi che la fatidica assemblea venga convocata il prima possibile, ovvero qualche giorno prima del 28 marzo, a quel punto i giochi, sono in diversi a credere, saranno già fatti.
Su questo aspetto, Asco Holding tiene il punto. L'assemblea sarà «informativa e non deliberativa». Tradotto: è il cda, presieduto da Graziano Panighel, a decidere i nomi da mettere in lista. Attività che, in ogni caso, sempre secondo la Holding, non prevede il coinvolgimento dell'assemblea.






