TREVISO - Spunta una terza lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Ascopiave. Espressione dei Comuni "ribelli", quelli che sei anni fa, durante la pandemia, avevano "trasferito" quasi completamente le proprie quote da Asco Holding alla quotata. «Siamo noi la vera minoranza», la convinzione che anima la loro azione (del resto, non si tratta della prima volta che si presentano in campo).

Da giorni erano noti i nomi delle liste di maggioranza (targata Asco Holding, società che annovera come azionisti 77 Comuni e 9 soci privati) e di minoranza (espressione di Asm Rovigo). Sembrava si chiudesse qui la partita per il rinnovo del cda della multiutility trevigiana. Ma così non è stato.

La terza lista, presentata dal Comune di Segusino, in proprio e per delega di Spresiano, Trevignano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Pieve di Soligo, Follina e Riese Pio X, è titolare del 6,7% del capitale sociale e del 7,8% del capitale votante. Ha proposto per il cda i nomi di Marco Della Pietra (sindaco di Spresiano) e Gloria Paulon (sindaca di Segusino).

Ma le "sorprese" non finiscono qui, e riguardano la lista collegata, per il collegio sindacale, che risulta composta da Adele Grande e Cinzia Testa quale supplente. «Tale lista - riporta il comunicato di Ascopiave - si considera come non presentata, in quanto non sono state osservate le disposizioni dell'articolo 22 dello statuto sociale».