PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) - Un “colpo di scena” dal sapore squisitamente politico. Sono due, e non più tre, le nuove liste per il rinnovo degli organi di Ascopiave. Dopo le turbolenze che, il mese scorso, hanno portato alla riconvocazione dell’assemblea ordinaria, inizialmente prevista per il 22 aprile, sparisce la lista di minoranza espressione dei Comuni del “patto”. Quelli, per intenderci, fuoriusciti da Asco Holding (la società che detiene il 52% per cento di Ascopiave e annovera come azionisti 77 Comuni e 9 soci privati) e capitanati dal sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra. Rimangono, così, soltanto la lista di maggioranza targata Asco Holding e quella di minoranza, espressione della municipalizzata Asm Rovigo.
Come mai? Dietro alle grandi manovre, dicono i rumors, ci sarebbe una lotta tutta interna a Fratelli d’Italia. Protagonisti di questa vicenda, tre meloniani: Marco Della Pietra, il senatore di Fratelli d'Italia (ed ex coordinatore regionale) Luca De Carlo, e il suo successore alla guida del partito veneto, Raffaele Speranzon.
Ascopiave, 'ribelli' in causa per l'esclusione di una lista
Quando vengono presentante, per la prima volta, le liste per il rinnovo degli organi della multiutility trevigiana quotata in borsa, Della Pietra mette insieme i Comuni del “patto”: Segusino, Spresiano, Trevignano, Giavera del Montello, Mareno di Piave, Pieve di Soligo, Follina e Riese Pio X. Un progetto che, sostengono i ben informati, può contare sull’appoggio dei bergamaschi di Anita Srl, un sostegno capace di elevare la quota dei “pattisti” (6,7% del capitale sociale e 7,8 del capitale votante) del 3% circa. L’operazione è capitanata da Della Pietra, ma gode della “regia” di Luca De Carlo. «In chiave anti-Speranzon e anti-Claudio Borgia (il coordinatore provinciale, ndr)», mormora qualcuno.






