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Donald Trump ha incaricato il vicepresidente Usa di negoziare la fine del conflitto con Teheran. Prosegue intanto la mediazione del Pakistan

Gli Stati Uniti prevedono che le loro operazioni militari contro l’Iran si concluderanno “entro settimane, non mesi” e che Washington può raggiungere i suoi obiettivi senza impiegare truppe di terra. A dirlo nel corso di una conversazione con i giornalisti è il segretario di Stato Usa Marco Rubio che ieri ha incontrato i partner del G7 in Francia. Le dichiarazioni del massimo rappresentante della diplomazia americana sembrano essere in linea, almeno in parte, con alcune recenti esternazioni del presidente Donald Trump che, nonostante la decisione di dispiegare ulteriori truppe in Medio Oriente, ha più volte evocato l’avvio di negoziati con Teheran.

È in quest’ottica che sembrerebbe inquadrarsi la febbrile attività dietro le quinte del Pakistan e di altri Paesi della regione mediorientale volta a portare l’Iran al tavolo delle trattative e, soprattutto, l’ingresso di J.D. Vance nella squadra diplomatica di Trump. Come riporta Axios, il vicepresidente americano, potenziale candidato alle presidenziali del 2028, si prepara infatti a guidare gli sforzi degli Stati Uniti per porre fine ad una guerra su cui, fin dall’inizio, ha espresso forti riserve. Il numero due della Casa Bianca avrebbe già avuto diverse conversazioni telefoniche con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e avrebbe incontrato gli alleati del Golfo per discutere del conflitto. L’ex senatore dell’Ohio, che potrebbe dunque essere il principale negoziatore statunitense nei colloqui di pace, sarebbe stato anche coinvolto in comunicazioni “indirette” con gli iraniani.