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Ultimo aggiornamento: 7:51

di Gianni Pietro Girotto*

Non bastavano il Covid 19, l’aggressione russa all’Ucraina, le bombe su metanodotti e raffinerie, i dazi Usa. È arrivata anche la guerra in Iran, con il blocco del famigerato stretto di Hormuz, e i prezzi delle materie prime e dell’energia sono ulteriormente schizzati verso l’alto.

Intendiamoci, poco dopo l’arrivo del Covid e conseguente aumento di un po’ tutte le materie prime io avevo detto che era finita l’epoca del basso costo di materie prime ed energia, con questa che, particolarmente in Italia, aveva goduto della prima “ondata” di rinnovabili che aveva abbassato considerevolmente il costo, permettendo così un decennio relativamente prospero. Ma dall’avvento del Covid, con le Nazioni che si sono accorte che la “globalizzazione” aveva generato una serie di debolezze strutturali, le suddette – anziché intensificare la cooperazione – hanno intensificato operazioni di corto respiro, in senso economico, offensive e difensive. Per dirla più semplice hanno regredito al semplice “ognun per sé, Dio per tutti!”.