Nella città metropolitana di Torino stravince il No, in tutte le altre province in Piemonte prevale il Sì. Ma la maggioranza nel capoluogo, dove i 259 mila contrari prevalgono col 64,76% contro il 35,24% dei 141 mila favorevoli, è schiacciante. E trascina il risultato regionale: il Piemonte alla fine boccia la riforma della giustizia promossa dal governo Meloni col 53,5%. Torino si scopre, di nuovo e forse più di quanto immaginasse, un fortino. Nelle grandi città solo a Napoli (75,4%), a Bologna (68,1%) e a Firenze (66,6%) il No prevale così tanto.
Le dinamiche in regione
Il voto e i numeri di ieri riguardavano il referendum costituzionale sulla giustizia. Separazione delle carriere, nuovo consiglio disciplinare, sorteggio per il Csm. Proposte cancellate a Torino. Tanto da ribaltare l’esito di tutte le altre province piemontesi, dove ha vinto il Sì, riproponendo lo schema delle Regionali di Mercedes Bresso prima e Sergio Chiamparino poi: in una regione dove in tutte le province prevale il voto verso il centrodestra, la sola Torino e la sua città metropolitana ribaltano il risultato verso il centrosinistra. In Piemonte vince il No. Mentre il Sì prevale in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia-Giulia.















