Il Piemonte si conferma fra le prime regioni per affluenza ai referendum, secondo i primi dati del ministero dell’Interno, con il 33% di elettori ai seggi. Il dato però tiene ancora parzialmente conto della Città di Torino, che viaggia con percentuali superiori al 40%. Il quorum è comunque lontano ma i numeri sono significativi: hanno fatto registrare maggiore affluenza solo Toscana ed Emilia-Romagna, ed è testa a testa con la Liguria. È Torino la provincia che ha visto una mobilitazione maggiore, con il 37%, seguono Alessandria, Asti e Cuneo, tutti sopra il 30%. Il Vco chiude con il 26%.
Per il momento sono minime le differenze fra i cinque quesiti, le percentuali variano al massimo di mezzo punto, ma la scheda più richiesta è quasi ovunque quella gialla della cittadinanza.
Sono almeno quattro le località della provincia di Torino dove è stato superata la soglia del 50% ai referendum. Si tratta in tutti i casi di Comuni più o meno piccoli di montagna. In termini di affluenza il record è sicuramente da attribuire a Massello, 58 abitanti nella Valle Germanasca, dove si sono presentati alle urne il 62% degli aventi diritto.Altri centri, almeno secondo i primi dati disponibili, sono Pramollo, Rorà e Vidracco













