E’del 32,2 per cento l’affluenza alle urne a Torino, alle 23, per i cinque quesiti referendari: la precedente tornata elettorale di referendum (2022) si era svolta in una sola giornata e quindi non è possibile fare un raffronto a livello di affluenze. Seggi chiusi per la prima giornata di voto, verranno riaperti domattina, lunedì 9 giugno, alle 7, per chiudersi alle 15. Il dato a Torino e in Piemonte è leggermente più alto di quello nazionale.
Lo Russo: “Rispetto l’astensionismo”
«Sono qui perché è un voto molto importante dal punto di vista politico: serve cambiare i criteri di assegnazione della cittadinanza italiana, a partire dalla riduzione dei tempi previsti per l’ottenimento riferita al quinto quesito fino ad arrivare a introdurre lo Ius Soli o almeno lo Ius Scholae. E serve anche dare un segnale al Parlamento per mettere mano alle leggi sul lavoro». Così il sindaco Stefano Lo Russo ha ribadito il suo appello al voto direttamente dal suo seggio elettorale, nell’Istituto Comprensivo Montale di via Ada Negri raggiunto alle 11 di mattina.
Il sindaco di Torino ai referendum: "Voto 5 sì ma capisco chi si astiene"
Il primo cittadino commenta anche chi ha scelto l’astensionismo civico (come il governatore Alberto Cirio, ndr): «Io personalmente considero la decisione di non venire a votare al referendum comunque legittima. È normale che le persone nel momento in cui vengono a votare quesiti che non hanno determinato loro possano anche non andare a votare». La ragione è anche qui politica: «Chi si astiene lo fa per una ragione politica che rispetto, ma per una ragione altrettanto politica io ritengo importante andare a votare e votare cinque sì a questo referendum». Nel momento in cui lascia il seggio, Lo Russo rivela: «Ora accompagno mia figlia neo diciottenne al seggio: è il primo voto».















