È un’opposizione netta alla riforma della giustizia voluta dal governo Meloni quella che arriva dalla Toscana, dove il fronte del no supera il 58%. Il risultato definitivo delle 3923 sezioni è del 58,15 per cento di No e 41,85% dei Sì.
Oltre un milione i toscani che hanno bocciato la riforma. Seconda regione per numero di votanti subito dopo l’Emilia Romagna col 66,27% dell’affluenza e un picco del 70,02% in provincia di Firenze, dove spiccano i risultati in termini di partecipazione al voto di Vaglia (74,89%), Bagno a Ripoli (74,29%), Impruneta (73,62%) e Sesto Fiorentino (73,30%). Fin dall’arrivo dei primi dati il no si è portato avanti in tutte le province toscane, con dati particolarmente alti a Firenze e Livorno, dove con un terzo delle sezioni scrutinate veleggiava già oltre il 60%, più incerta fino all’ultimo invece è stata la situazione nella provincia di Grosseto con il risultato sul filo di lana. Per quanto riguarda il voto in città, a Firenze il no supera il 65%, a Prato, città che andrà al voto quest’anno, si attesta sul 54%, intorno al 59% invece il risultato in un’altra città che dovrà scegliere a breve il nuovo sindaco, Pistoia; un risultato superiore a quello del resto della provincia, dove è al 53%. Il no supera il 52% nella provincia di Arezzo, il 62% a Livorno, il 51% a Lucca, ma nel capoluogo arriva al 54%, in quella di Massa Carrara va oltre 53%, supera il 58% in quella di Pisa e il 59% in quella di Siena. A Grosseto, sia provincia che capoluogo, il dato più incerto, col no poco sopra al 50% e Comuni come Castiglion della Pescaia dove il sì ha vinto col 55% o Manciano col 53%. Nella città metropolitana di Firenze i risultati più alti per il no sono quelli di Vicchio (68,19%), Pontassieve (69,39%), Sesto Fiorentino (71,51%), tra i risultati più bassi per il no invece Fucecchio col 51,91%. Un risultato accolto con soddisfazione dai partiti che si sono opposti alla riforma.












