Via Carcano, quartiere Vanchiglietta. Maria arriva al seggio in stampelle. Al suo fianco il marito Franco. «Ne abbiamo approfittato per prendere l'acqua al punto Smat qui vicino», ammettono. Per loro, il referendum costituzionale sulla giustizia «è meno sentito di altri voti, ma abbiamo ascoltato tanti dibattiti su Rete 4. E noi a votare non manchiamo mai». Via degli Abeti, quartiere Falchera. Franca Ferrero, 92 anni, entra nel suo seggio senza dubbi: «Quesito difficile? Una cosa è facilissima da capire: vogliono cambiare la Costituzione. Io l'ho vista nascere: la Costituzione non si tocca».
L’affluenza cresce
Sono le voci dei tanti torinesi che già ieri, al primo giorno di seggi aperti, si sono presentati per votare il referendum sulla giustizia. C'è ancora tempo fino alle 15 di oggi. Ma l'affluenza, alle 23 di ieri, era già al 49,94%. Un torinese su due ha già votato. Un dato più alto della media nazionale, in linea con le altre città del Nord. E Torino vota in massa, rispetto agli anni scorsi. Superato il dato del referendum - abrogativo - di giugno 2025 su lavoro e cittadinanza: alle 23 del primo giorno di voto l'affluenza si era fermata al 32,3%. A urne chiuse era al 41%, dato già superato nella giornata di ieri.













