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23 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:58

Un’affluenza che va oltre ogni previsione e un segnale che arriva direttamente dai cittadini. Fin dai primi risultati di domenica 22 marzo era emersa chiaramente la tendenza che ha superato tutti i sondaggi della vigilia. E alla fine il risultato è un record: il dato finale è stato del 58,9 per cento. “Sono molto felice che la nostra galoppata abbia ottenuto almeno il risultato di far tornare la voglia di votare a milioni di cittadini”, ha detto il presidente del Comitato per il No Giovanni Bachelet. “L’isola degli astenuti è riemersa – ha aggiunto – Aver fatto tornare la voglia di votare mi sembra un risultato notevole del comitato Società civile per il no”.

L’Emilia-Romagna si conferma la regione dove si è votato di più al referendum: la partecipazione è stata del 66,7%, quasi otto punti in più rispetto alla media nazionale del 58,9%. È di poco sopra alla Toscana, che ha registrato un’affluenza intorno al 66,3%. Il dato emiliano-romagnolo fa segnare 20 punti percentuali in più rispetto alle regionali di un anno e mezzo fa, quando l’affluenza finale fu del 46,4%. Le province in cui si è votato di più sono Bologna, con oltre il 70% di partecipazione degli elettori, seguita da Modena (67%), Reggio Emilia (66,9%), Ravenna (66,5%), Forlì-Cesena al 66%. Maglia ‘nera’ a Piacenza, che sfiora comunque il 63%. L’affluenza ha superato di dieci punti il 50 per cento in tutto il Centro e Nord Italia, eccezion fatta per Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. Mentre due sole regioni sono rimaste sotto la metà dei votanti rispetto agli aventi diritto: la Calabria con il 48,38% e la Sicilia che si è fermata al 46,15.