I dati dell'affluenza a Nordest superano la media nazionale del 45,85% (dato delle 23): il Veneto raggiunge il 50,29% e il Friuli Venezia Giulia il 48,52%. E la prima giornata di voto è per lo più un insieme di istantanee, con il Guardasigilli Carlo Nordio che vota nella sua Treviso, una provincia che fa registrare un abbondante 50% di affluenza. Se per promuovere o bocciare la riforma su cui ha messo la faccia l'ex magistrato, questo si vedrà. Nel frattempo, però, è un dato certamente da annotare. Nordio si è presentato insieme alla moglie alle scuole Gabelli di viale Cadorna, intorno a mezzogiorno. Strette di mani, consegna del documento e rapido passaggio nell'urna. Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha votato invece di primo mattino a Borgoricco, il suo paese. Si è presentato di buonora, prima di partire alla volta di Pontida per il funerale di Umberto Bossi.

In provincia di Padova è stata raggiunta la percentuale più alta a livello regionale: 52,6. Oltre la metà degli elettori anche Verona (51,4%), Treviso (50,1) e Vicenza (50,6). In coda Belluno e Rovigo, poco oltre il 46. Non sono però mancati gli imprevisti. Alla scuola elementare Bertolin di Tencarola, intorno alle 9, una elettrice è caduta a terra procurandosi alcune escoriazioni al viso, e sul posto è intervenuta l'ambulanza. La donna era arrivata accompagnata in auto dal marito ma dopo pochi passi è inciampata. È stata subito soccorsa dagli agenti della polizia in servizio ai seggi. Sempre a Padova l'esponente forzista Alain Luciani ha protestato sui suoi profili social per la presenza di un evento in prossimità del seggio nel quartiere Arcella. «La presenza di un evento che ha limitato il transito dei veicoli e reso più difficoltoso il raggiungimento del seggio», evidenzia, chiedendo chi possa aver autorizzato una simile manifestazione proprio nel giorno del voto.