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21 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:10
La voce si rincorre da qualche giorno: davvero i Giochi del Mediterraneo rischiano nuovamente di saltare, o quantomeno essere rinviati? Stavolta però non c’entrerebbero i veti politici, ritardi, scontri istituzionali che a vario titolo hanno contrassegnato l’organizzazione e che ormai sembrano finalmente superati: adesso a mettere ancora in discussione la rassegna che dovrebbe svolgersi il prossimo agosto a Taranto è la guerra in Iran.
Il primo a lanciare l’allarme è stato il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che ha esternato la sua preoccupazione nel corso dell’ultima giunta, sollevando ufficialmente la questione. Il Quotidiano di Puglia ha raccontato come negli scorsi giorni anche la Corte dei Conti, che effettua il controllo concomitante sull’evento (a garanzia degli stessi organizzatori, visto che il Comitato è un ente pubblico e ci sono corpose sovvenzioni statali), ha chiesto “se, alla luce degli ultimi accadimenti, sono state effettuate attente valutazioni in ordine ai profili di sicurezza” e “più in generale in merito ai possibili effetti sullo svolgimento dei Giochi”. Una lettera piuttosto irrituale (i giudici contabili di solito si occupano più di appalti che di scenari geopolitici), che però fa capire quanto la questione sia fondata.









