Eventi cancellati, atleti e squadre blindate in hotel in attesa di rientrare in patria, futuri appuntamenti a rischio e calendari destinati ad essere stravolti. Dalla F1 alla scherma, dall'equitazione al volley, anche lo sport viene travolto dal conflitto in Medioriente subendo una serie di rinvii e cancellazioni che mettono in allarme le varie federazioni internazionali. Il caso più esplosivo riguarda la partecipazione dell'Iran ai prossimi Mondiali di calcio che si svolgeranno negli Stati Uniti, Canada e Messico. Il programma prevede due incontri a Los Angeles (contro Nuova Zelanda e Belgio il 15 e 21 giugno) e una terza sfida contro l'Egitto a Seattle il 26 giugno ma al momento non c'è alcuna certezza sulla presenza della formazione asiatica. Non c'è mai stato un boicottaggio della Coppa del Mondo per motivi politici e mai si era verificata una situazione in cui una nazione ospitante avesse attaccato una squadra qualificata a così pochi mesi dall'inizio del torneo. Il presidente della federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, non è affatto ottimista ("Quello che è certo è che, dopo questo attacco, non possiamo aspettarci di guardare con speranza alla Coppa del Mondo") e la stessa Fifa al momento non si sbilancia. Diversi paesi europei avevano già messo sul tavolo l'ipotesi di un boicottaggio della Coppa del Mondo quando gli Stati Uniti minacciarono di annettere la Groenlandia a gennaio. E in Iran mesi fa si era registrata tensione politica sulla partecipazione della nazionale al torneo a causa delle restrizioni sui visti. La stessa federazione calcistica del Paese diede seguito alla minaccia di boicottare il sorteggio per la Coppa del Mondo di novembre a Washington. E da allora la situazione non ha fatto che peggiorare. E non è escluso che il governo degli Stati Uniti decida di impedire all'Iran di partecipare alla competizione se questa dovesse creare rischi per la sicurezza. Il posto dell'Iran è dunque in forte dubbio e in caso di mancata partecipazione la Fifa deve affidarsi al regolamento. E può decidere di sostituire una squadra ritirata "con un'altra federazione", senza però specificare che la sostituzione debba provenire dalla stessa confederazione continentale. Emerge l'ipotesi di un ingresso dell'Iraq, nona squadra asiatica in classifica nei vari gironi di qualificazione, che si qualificò ai playoff.
Guerra in Medio Oriente, Mondiali di calcio a rischio per l'Iran. Fuori dalla Coppa del Mondo?
Eventi cancellati, atleti e squadre blindate in hotel in attesa di rientrare in patria, futuri appuntamenti a rischio e calendari destinati ad essere ...













