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20 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 9:23

I Giochi del Mediterraneo sono “a serio rischio”. A dirlo è sempre il Comitato internazionale (CIGM) con sede ad Atene, che in una relazione interna stronca un’altra volta, e su tutti i fronti, l’organizzazione italiana: che si tratti di un attacco fondato o pretestuoso – legato a interessi privati e magari all’obiettivo di ottenere una guida più gradita del Comitato, con un ulteriore commissariamento – a otto mesi dalla cerimonia inaugurale è un allarme che non può essere sottovalutato. Siamo di fronte all’ennesimo capitolo di questa telenovela, ormai anche un po’ stucchevole, che riguarda alcuni servizi fondamentali allo svolgimento delle gare, come timing, produzione televisiva, antidoping, che il Comitato internazionale pretende svolto da sue aziende di fiducia, mentre quello locale non ritiene di poter assegnare senza gara, violando le normative nazionali, considerando anche l’entità degli importi in ballo (oltre 10 milioni di euro). Un bisticcio raccontato a più riprese sul Fatto, e che sembrava risolto a novembre: si era deciso di versare l’importo ad Atene, e poi ci avrebbero pensato loro a siglare i contratti. Una partita di giro che pareva aver messo tutti d’accordo. Ad una condizione, però: la riscrittura della convenzione e il pagamento al CIGM doveva passare comunque da un parere di congruità sulla cifra, o qualcosa del genere: una sorta di bollinatura ad ulteriore rassicurazione per il presidente Ferrarese e gli altri membri del Comitato, che non è una Fondazione come ad esempio Milano-Cortina (dove gli organizzatori sono “scudati” dal diritto privato), ed è pure sottoposto al controllo concomitante della Corte dei Conti. Questo parere dovrebbe rilasciarlo la società governativa Sport e Salute (che però non è nemmeno un ente certificatore, infatti meglio parlare di analisi), ma non è ancora arrivato perché per farlo la partecipata ha bisogno di dati e documenti che ad oggi non ha. Quindi la situazione non solo non si è sbloccata, ma è precipitata nuovamente.